Angelo Sammarco
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30/07/2011

I supporters calcistici chiedono i danni alle società per la “tessera del tifoso”

Si annuncia una clamorosa corsa al risarcimento da parte dei sostenitori

Migliaia di tifosi italiani potrebbero citare per danni le società di calcio, a cui sono legate dalla sottoscrizione della tessera del tifoso, perché vi sarebbero irregolarità nei moduli di richiesta del “pass” per lo stadio. Nel mirino dei supporters sono finite soprattutto le squadre più blasonate del panorama nazionale, che vantano il maggior numero di abbonati, dopo che il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha invitato, il 12 gennaio 2011, i sodalizi sportivi ad apportare modifiche nella fase di  raccolta delle adesioni al dispositivo, fortemente voluto dal Ministro dell’ Interno Maroni. In particolare si legge : “L’Autorità nel suo provvedimento ha stabilito che le società sportive dovranno migliorare l’informativa da dare ai tifosi, mettendo ben in evidenza  i trattamenti di dati che non richiedono il consenso, perché connessi al rilascio della tessera, e quelli che possono essere effettuati solo su base volontaria e con un consenso ad hoc (marketing, profilazione, invio di comunicazioni commerciali). Ai tifosi dovrà infatti essere sempre garantita la possibilità di poter esprimere esplicitamente il loro "no" all’uso dei dati per finalità di marketing. Nell’informativa dovrà essere inoltre ben specificato che i dati anagrafici dei possessori delle tessera vengono comunicati alle questure allo scopo di verificare l’assenza di provvedimenti (D.a.spo., misure di prevenzione, sentenze di condanna per reati cosiddetti da stadio) che ostacolino il rilascio. I tifosi, infine, dovranno essere informati sulle caratteristiche dei trattamenti effettuati tramite la tecnologia rfid.”. Intanto si annuncia una corsa al risarcimento, anche con l’appoggio di associazioni di consumatori, e già in queste ore c’è chi lo ha fatto, come si legge in un comunicato dell’agenzia di stampa ANSA : “I tifosi in questione sono assistiti da un pool di professionisti composto dagli avvocati Lorenzo Contucci e Paolo Ricchiuto, del Foro di Roma, e dall'avvocato Giovanni Adami, del Foro di Udine. Con il ricorso, ad oggi promosso da alcuni tifosi […] ogni singolo abbonato titolare della tessera dl tifoso chiede alla societa' un risarcimento di 1.000 euro.”