Marzia Ruocco
|
21/11/2011

I Battenti nell'era digitale

La tradizione popolare entra nelle scuole

Minori. Si è tenuta sabato sera, presso l'Auditorium del Palazzo delle Arti di Minori,la serata conclusiva del Progetto Pon dal titolo “I canti dei Battenti fra tradizione e digitalizzazione”, fortemente voluto dall’Arciconfraternita del SS. Sacramento in collaborazione con l’Istituto Comprensivo ed il Comune di Minori e curato da Angela Maria Lembo in qualità di esperto, dal Prof. Antonio Cammarota nelle vesti di Tutor, da Antonio Mammato come consulente storico, con il contributo di Lucia Amato che ha seguito la preparazione dello spettacolo.

L'idea da cui si è sviluppato questo progetto che ha coinvolto i ragazzi della scuola è nata diversi anni fa col priore Gennaro Schiavo che già si era reso portavoce dell’iniziativa con l'intenzione di insegnare il canto dei Battenti ai ragazzi come vera e propria materia scolastica. Non solo italiano, storia e geografia, dunque, ma anche tradizioni popolari.

Dallo scorso anno la proposta è diventata realtà con la finalità non solo di insegnare i canti, ma di trasmettere alle future generazioni il valore religioso, storico e culturale di una delle tradizioni più antiche e, forse, la più importante di Minori, frutto di un processo secolare che racchiude fede, tradizione, storia, arte e letteratura.

I ragazzi della II A si sono resi anello di congiunzione tra passato e presente attraverso un percorso formativo durato alcuni mesi. Facendo un tuffo nel passato hanno scoperto il perché della nascita del movimento dei flagellanti, il ruolo delle confraternite e il modo in cui questa usanza è giunta fino ai nostri giorni. Si sono impegnati e divertiti e, non solo hanno imparato a riconoscere la differenza tra i toni, ma si sono cimentati nell’armonizzazione, hanno scoperto come si è evoluta la tradizione nel tempo, hanno appreso i riti e i simboli della liturgia.

L'aspetto più importante riguarda il fatto che questi piccoli esperti potranno adesso rendersi in prima persona testimoni di questa tradizione peculiare della cultura minorese. Toccherà a loro trasmettere, con la stessa intensità, ciò che hanno imparato con tanta passione.