Alcuni giorni fa a Minori, in località Annunziata, da una proprietà privata sono state rubate due bombole di gas da quindici litri.
In vari appezzamenti di terreno i contadini segnalano ammanchi dall'orto, si parla di scarole, arance, broccoli, e lamentano la sparizione di conigli e polli.
Un paio di mesi fa da un ingrosso alimentare i ladri forzarono una porta in ferro e trafugarono un paio di buste della spesa riempite con burro, speck e cioccolatini.
Piccoli furti che all'apparenza sembrano insignificanti ma ascoltando le stesse vittime dei reati forse hanno ragione quando dicono " questa è fame".
E se fosse vero?
Uno che rischia una condanna, o un paliatone, per una bombola del valore di venticinque euro o per due o tre chili di verdura, siamo nell'ordine dei tre o quattro euro, non è il Lupin del 2000.
O lo fa per sfizio o perché non riesce nemmeno ad alimentare la stufa ed a racimolare un pasto.
Il campanello d'allarme è suonato e l'amministrazione comunale deve fare la sua parte.
Bisogna volgere l'attenzione verso chi mette a repentaglio la fedina penale per un mazzo di insalata e una bombola di gas.
L'impresa non è semplice perchè chi vive queste gravi difficoltà non lascia trasparire nulla e il dramma se lo tiene dentro.
Il compito delle istituzioni deve essere quello di offrire una valida opportunità di sostentamento a questi concittadini e non rivolgersi loro magari con un contributo economico.
Questo servirebbe solo a mortificare la dignità delle persone.