Maiori. Devoti in trepida attesa per l’odierna esposizione dell’ “Assunta”, a Maiori, cui seguirà la liturgia della Luce e l’annunzio della festa. La ricorrenza del quindici agosto richiama nella cittadina costiera una gran folla di fedeli da tutto il comprensorio che vi si reca per rendere omaggio alla Madonna. All’alba di domani, alle ore cinque, le campane della Collegiata ed i colpi di mortaio avvertiranno la popolazione che il giorno solenne è giunto e daranno inizio alle celebrazioni, officiate ininterrottamente dalle sei a mezzogiorno. Alle ore 10.00, ci sarà la S. Messa solenne presieduta da S. E. Mons. Pier Giacomo De Nicolò, Arcivescovo titolare di Martana e Nunzio Apostolico Emerito della Rappresentanza Pontificia Svizzera. A sera alle ore 19.00 la S. Messa Pontificale sarà celebrata dall’Arcivescovo di Amalfi – Cava dè Tirreni, S. E. Mons. Orazio Soricelli. Dopo, passerà la processione con la venerata statua della Madonna per le vie cittadine, con la tradizionale corsa lungo i centoventisette gradini che separano Piazza D’Amato dalla Collegiata. Il programma civile prevede l’esibizione della banda musicale “Città di Bracigliano” nel giorno della vigilia e del Premiato Concerto Bandistico “Città di Minori” il quindici. Lo spettacolo pirotecnico sarà curato dalla ditta “Fire Works” del cav. Ugo Lieto da Visciano. Gli appuntamenti sacri continuano il giorno sedici con i festeggiamenti di San Rocco, con il corteo processionale accompagnato sempre dai musicanti minoresi e gli immancabili fuochi artificiali. Chiuderà la serata il concerto del musicista e cantante napoletano Enzo Gragnaniello.
Ma l’avvenimento maiorese, oltre al profondo senso religioso, è caratterizzato dalla famosa tradizione della “Mulugnan’ cà ciucculat’”, ovvero il dolce tipico fatto con melenzane fritte, farcite con un ripieno di amaretti, nocciole, mandorle e canditi, il tutto ricoperto da una densa salsa di cioccolato fondente. Le massaie avviano la preparazione del delizioso prodotto con diversi giorni di anticipo, prima con la ricerca delle melenzane migliori, cucinate poi con “il rito” della doppia frittura e con la farcitura in seguito. Questa antica usanza è talmente radicata in questo comune che con l’approssimarsi dell’evento è solito dirsi, nei paesi limitrofi: “A Maiori stanno friggendo”.